OMICIDI AL MADISON SQUARE PARK (Memento Mori Libro 1) di C.S. Poe, edito da Quixote Edizioni, è una crime story che riguarda i casi irrisolti (cold case) e due detective molto particolari: uno, Everett Larkin, sopranominato Tristo, come il Tristo Mietitore, ha un Rolodex mentale costantemente alla ricerca di collegamenti e ricordi, “un incubo nevrotico, a malapena funzionante”. L’altro, Ira Doyle, è un artista forense, in grado con le sue abilità di dare un volto a resti dimenticati “Posso ridare a quello sconosciuto la sua identità, così che qualcuno possa ricordarsi di lui.”

Everett Larkin lavora per la squadra Casi Irrisolti: un gruppo di detective d’élite, per quanto a corto di personale e sovraccarico di lavoro, che risolve le morti dimenticate di New York. Larkin è diverso dagli altri, ma le sue abilità deduttive sono senza paragone e la sua memoria per i minimi dettagli è impareggiabile.
Quando una tempesta primaverile sradica un albero nel Madison Square Park, dissotterrando una cassa con resti umani al suo interno, il miglior detective dei Casi Irrisolti viene assegnato al caso. E quando una maschera mortuaria, di quelle diffuse in epoca vittoriana, viene ritrovata insieme al corpo, Larkin chiede assistenza all’unità Artisti Forensi e la riceve nella persona del detective Ira Doyle, suo completo opposto in tutto e per tutto. La loro partnership non inizia nel modo migliore ma l’empatia di Doyle riesce a far colpo su Larkin, offrendogli supporto e stabilità.
Con solo una maschera mortuaria e un melo selvatico, piantato il 2 aprile 1998, come unici indizi a loro disposizione, riusciranno Larkin e Doyle a risolvere il caso aperto da ben ventidue anni?
Vuoi saperne di più? Assolutamente sì! e sì!








