Il libro sulla mensola di oggi è The hate you drink di N.R. Walker. Una straziante (preparate i fazzoletti) storia sulla dipendenza, che esplora le complessità delle relazioni umane in un contesto di lotta personale e crescita. La storia si sviluppa attorno a due protagonisti, Erik e Monroe, due migliori amici il cui rapporto è complicato dalla dipendenza: dall’alcol per Monroe e da Monroe per Erik. Dipendenza che li sta portando inesorabilmente all’autodistruzione. Per loro fortuna non sono solo ricchi abbastanza da potersi permettere qualsiasi tipo di cura o clinica (se solo lo volessero), ma hanno, soprattutto, una rete di supporto che non li abbandona.
Attenzione contiene scene di sesso tra persone dello stesso genere.
Incipit
Sydney Times, pagina 3
Monroe Wellman, 27 anni, ha riportato lesioni di poco conto in un incidente d’auto avvenuto ieri sera sulla North Head Road. Wellman è stato portato alla centrale di polizia di Rose Bay e sottoposto a test antidroga e alcolemici. Risultato negativo per quanto riguarda gli stupefacenti, è stato però denunciato per guida in stato di ebbrezza, con un livello di alcol nel sangue tre volte superiore al limite legale. Wellman è diventato l’unico erede e CEO della Wellman Corporation quando i suoi genitori, Johnathon e Petra Wellman, sono morti nello schianto di un aereo da turismo a Macao, in Cina, tre anni fa. In seguito alla morte dei genitori, Wellman è stato coinvolto in svariati incidenti causati dall’alcol.
Trama
Erik Keston, erede di un impero immobiliare, sa cosa occorre per avere successo. Nonostante sia ricco, si arrangia da sé. Lavora sodo, ha i piedi per terra, è fascinoso. Ed è segretamente innamorato del suo migliore amico.
Monroe Wellman ha perso i genitori tre anni fa e non ha elaborato il lutto, non si è mai ripreso. Aver ereditato l’azienda e le ricchezze di famiglia non vuole dire niente per lui, e la sua spirale di autodistruzione è ampia quanto spettacolare. Etichettato come il cattivo ragazzo di Sydney, passa più giorni ubriaco che sobrio, e l’unica persona che gli è sempre accanto in tutto quel caos è il suo migliore amico Erik.
Ma quando Monroe tocca il fondo, Erik gli presenta un ultimatum: «Resto. A una condizione. Mi giuri… guardami negli occhi e giurami che non berrai di nuovo.» Cazzo, mi stava facendo davvero scegliere. Sì, bere mi dava un gradito sollievo, ma l’idea di non avere Erik nella mia vita era inconcepibile. Avevo la bocca arida e dovetti deglutire in modo da riuscire a parlare, poi lo guardai negli occhi e mentii. «Sì, naturalmente. Lo giuro.». Poi tutto il suo mondo si ferma di colpo e serve un intervento di salvataggio. Solo quando ritrova la lucidità, Monroe riesce a capire davvero che quello che cerca non si trova in fondo a una bottiglia. Quello che cerca è sempre stato al suo fianco.

Personaggi principali
Erik Keston:
- Erede dell’impero immobiliare Keston, è però un ragazzo con la testa sulle spalle, è forte, paziente, dolce e incredibilmente leale, e porta sulle spalle un carico pesante nel suo desiderio di aiutare Monroe, fino a che non raggiunge il suo punto di rottura: “… Non ce la faccio più.… Mi stai uccidendo, Monroe. Mi stai uccidendo.” Vuole salvare Monroe, ma deve fare i conti con il fatto che non può essere lui a risolvere tutti i suoi problemi. Nel corso della storia, Erik evolve nel capire che amare qualcuno significa anche dargli lo spazio per crescere e guarire da solo.
- La sua presenza nella vita di Monroe è cruciale per il suo percorso di guarigione.
Monroe Wellman
- Dopo la morte dei suoi genitori per un incidente, si rifugia nell’alcol per non afforntare la perdita, il dolore e il senso di colpa fino a che l’alcol diventa una dipendenza che lo porta a distruggersi lentamente e inesorabilmente. Incidente dopo incidente, l’unica cosa che alla fine sembra fermarlo è la concreta possibilità di perdere Erik.
- La sua evoluzione nel corso della storia è centrale per il messaggio del libro.
Saul Cabello:
- Psicologo e psicoterapeuta che prende in carico il caso di Monroe, che lo aiuterà nel processo di disintossicazione e recupero. Una figura professionale ma profondamente empatica. Rappresenta una guida solida e saggia, aiutando Monroe a trovare la strada verso la guarigione.
- Il suo ruolo è cruciale per il progresso di Monroe, mostrando quanto sia importante il supporto professionale nel percorso di riabilitazione.
Giudizio
Punti di forza
Il romanzo si distingue per il suo stile delicato ma incisivo, capace di affrontare temi complessi senza cadere nel melodramma. La scrittura di Walker è scorrevole e coinvolgente, rendendo facile per il lettore immedesimarsi nei personaggi e nelle loro lotte.
Stile
Lo stile di N.R. Walker è caratterizzato da una prosa chiara e diretta, con dialoghi ben costruiti che rendono i personaggi vividi e autentici. La capacità dell’autrice di bilanciare momenti di tensione con attimi di dolcezza rende la lettura avvincente. La storia è raccontata sia dal punto di vista di Erik che di Monroe, mostrandoci in questo modo la sofferenza e il dolore dei due giovani e come affrontano ciascuno la propria dipendenza.
Giudizio finale
In conclusione, “The Hate You Drink” è un libro che merita di essere letto per la sua capacità di trattare temi difficili con empatia e realismo. Se come me avete avuto qualche problema di odio per voi stessi non potete non immedesimarvi in Monroe. La crescita dei personaggi e la loro interazione offrono un messaggio di speranza e resilienza, rendendo questa storia memorabile e toccante. Happy end garantito anche se sofferto. Senza happy end, questo post non ci sarebbe! Preparate fazzoletti e se siete nel mood giusto leggetelo, perchè è fantastico.
Il mio ebook è molto sottolineato, cioè evidenziato…
Citazioni preferite
Lui aveva la sua dipendenza e io la mia. La sua dall’alcol però lo stava uccidendo. E osservarlo perdere lentamente il controllo, stargli così vicino ma tanto lontano, stava uccidendo anche me. Le dipendenze, sotto qualsiasi forma, sono una vera merda.
Ovvio che giocavo sporco. Perché l’alternativa significava tornare in una casa vuota piena di silenzio, spettri e ricordi, in cui i miei pensieri costantemente pensosi mi avrebbero travolto e trascinato in quel luogo oscuro che dovevo evitare a ogni costo. Persino se voleva dire dover fare lo stronzo con Erik. Dovevo fare di tutto, qualsiasi cosa, per proteggermi. Per non essere solo… per non essere me. Scansa-scansa-scansa.
«Mi risulta sempre sconcertante,» continuò Saul, «che ci occupiamo delle ferite esterne senza battere ciglio. Ricerchiamo cure, dottori, primi soccorsi e nessuno fa domande. È la cosa logica da fare. Non c’è alcuna vergogna nel far curare le ferite sulla pelle, nel farle pulire, ricucire, guarire. Eppure, quando la ferita è interiore, quando è nella mente e nel cuore,» disse posando la mano sulla tempia di Monroe, poi sul petto, «quando cerchi cure incontri stigma e vergogna. La gente pensa sia un segno di debolezza. Ma ti posso dire, Monroe, che ci vuole una forza considerevole per uscirne. Non c’è alcuna vergogna nel farlo, nessuno stigma. Cureremo la tua mente e il tuo cuore come curiamo la mano.»
«Voglio un drink,» mormorai quando le lacrime cominciarono ad asciugarsi. «Sei migliore di così,» rispose Saul calmo. «Non ti serve bere altro dolore o altro odio. Hai iniziato a lasciarlo andare.» Si tirò indietro e mi costrinse a guardarlo. «Hai bevuto il tuo odio per troppo tempo. Non hai più bisogno di farlo.»
«Una volta qualcuno mi ha detto che se bevi odio, arriverà il punto in cui non hai altro dentro di te,» disse. «Ed è molto vero. Ma lo stesso si può dire dell’amore. Se lo bevi, se è la sola cosa che fai entrare in te, allora l’amore sarà l’unica cosa nel tuo cuore. E io te lo devo, Erik. L’amore che mi dai è senza limiti, puro, ed è l’unica sostanza inebriante di cui ho bisogno. Mi hai dato uno scopo e una famiglia, e passerò ogni giorno a essere l’uomo che meriti, in eterno. Questa è la mia promessa per te.»
Curiosità
N.R. Walker è un’autrice australiana nota per i suoi romanzi di genere LGBTQ+, che spesso esplorano temi di amore, perdita e redenzione. “The Hate You Drink” è stato ben accolto dalla critica e dai lettori, consolidando la reputazione della Walker come una voce importante nella narrativa contemporanea. Con la sua capacità di affrontare argomenti complessi con delicatezza, Walker continua a conquistare il cuore dei lettori in tutto il mondo. Ci sono diversi suoi titoli tradotti in italiano, io ne ho letti diversi e sono tutti meravigliosi. È molto attiva sui suoi canali social e ovviamente la si può contattare dal suo sito web!
Lux








