Il libro sulla mensola di questa settima è “Il gatto che voleva salvare la biblioteca” di Sosuke Natsukawa, autore giapponese noto per la sua capacità di intrecciare mondi immaginari e realtà in modo delicato e profondo. Pubblicato nel giugno 2024, questo libro promette una lettura piacevole e riflessiva, affrontando temi di amicizia, avventura e amore per i libri, ma anche della solitudine, dei desideri e del superare i propri limiti. Dopo l’enorme successo internazionale de “Il gatto che voleva salvare i libri”, Sosuke Natsukawa torna con una storia dedicata a tutti gli amanti della lettura e a chi crede nel potere dell’immaginazione come strumento capace di allargare gli orizzonti e renderci persone migliori.
Incipit
“Di recente stavano scomparendo dei libri. O, almeno, così pareva. Nanami, in piedi con le esili braccia incrociate, ci stava riflettendo con lo sguardo fisso sullo scaffale che aveva davanti. Succedeva ormai spesso che dalla biblioteca venissero a mancare dei volumi.”
Trama
Nanami ama i libri fin da quando era bambina: orfana di madre, e con un padre spesso assente, è abituata alla solitudine e adora passare i pomeriggi in biblioteca. Leggere è diventato per lei un piacere irrinunciabile e un modo per superare gli ostacoli provocati da una forte asma che le impedisce di correre, saltare e vivere come gli altri ragazzini della sua età: grazie alla lettura, può invece esplorare mondi diversi e straordinari. Un giorno, però, nella biblioteca che frequenta quotidianamente, i libri iniziano a sparire: prima Le avventure di Arsenio Lupin, poi Moby Dick, Il Signore degli Anelli e I tre moschettieri. Decisa a scoprire cosa sta succedendo, Nanami segue tra gli scaffali un uomo misterioso vestito di grigio e improvvisamente viene trasportata in un altro mondo: un luogo anonimo, dominato da un grande castello, abitato da un esercito di uomini tutti uguali, dove qualcuno sta progettando la scomparsa dei libri. Chi si nasconde dietro questa assurda e pericolosa cospirazione? Quando al suo fianco si materializza un gatto parlante Tora, dagli occhi color giada e un paio di baffi argentati, Nanami capisce che può salvare la biblioteca e recuperare i volumi perduti. Anche se farlo significa addentrarsi nel castello e sfidare, prima di tutto, i propri limiti e le proprie paure.

Punti di forza
“Il gatto che voleva salvare la biblioteca” è un romanzo che conquista per la sua trama avvincente e ricca di colpi di scena. L’autore, Sosuke Natsukawa, crea un mondo fantastico e suggestivo, dove la realtà si mescola alla magia in modo armonioso. I personaggi sono ben delineati e complessi, con i loro tormenti e le loro speranze. La storia è una riflessione profonda sull’importanza della lettura e sul potere che i libri hanno di arricchire la nostra vita e di aiutarci a superare le difficoltà.
Stile
Lo stile di Natsukawa è semplice e scorrevole, ma evocativo, che riesce a trasportare il lettore in un mondo magico, adatto a lettori di tutte le età. La narrazione è vivace e ricca di descrizioni evocative, che trasportano il lettore all’interno della storia. Le descrizioni dettagliate e le metafore poetiche arricchiscono la narrazione, rendendo ogni pagina un piacere da leggere.
Giudizio
Ho trovato il libro piacevole e scorrevole, con una trama interessante e dei personaggi ben sviluppati. Tuttavia, ho trovato che la storia mancasse un po’ di originalità e che alcuni dei colpi di scena fossero prevedibili. Inoltre, lo stile di scrittura, pur essendo piacevole, non mi ha particolarmente colpito. Sebbene l’idea di base e la premessa siano molto intriganti, alcuni elementi della trama possono risultare prevedibili e certi passaggi possono sembrare un po’ affrettati. Tuttavia, la bellezza dell’ambientazione e la profondità dei messaggi trasmessi compensano queste piccole pecche.
Nonostante queste piccole critiche, “Il gatto che voleva salvare la biblioteca” è un libro che consiglio a chi cerca una lettura leggera e divertente, che rifletta anche su temi importanti come l’amore per i libri e il potere dell’immaginazione.
Spesso, il libro mi ha ricordato “La storia infinita”, dove il “Nulla” divorava Fantàsia. Ne”Il gatto che voleva salvare la biblioteca” l’immaginazione è vista come un pericolo dagli uomini grigi e i libri sono pericolosi e devono essere bruciati (rabbrividisco solo al pensiero).
Citazione preferita
“Tu non sei da sola in questo mondo. Per cui, quando ne hai la necessità, basta che tu ti faccia aiutare dagli altri. E vedrai che prima o poi avrai l’occasione di sdebitarti . . . ”
Curiosità
Questo libro è il seguito dele grande successo del 2020 “Il gatto che voleva salvare i libri”.
Sosuke Natsukawa è un medico di professione e ha iniziato a scrivere come passatempo. Il suo debutto e avvenuto nel 2009 con “God’s Chart”, che ha vinto il 10° Shogakukan Bunko Novel Award. Il libro è stato anche nominato per il 7° Bookstore Awards (alla fine è arrivato al secondo posto). “Natsukawa Sosuke” è uno pseudonimo.
Il gatto parlante è ispirato al suo stesso gatto, che spesso lo accompagnava mentre scriveva.
Lux








